martedì 24 giugno 2008

Svizzera vs Italia/Il Contratto d'Affitto


Il primo anno di master è finito e purtroppo si è presentato il problema di cambiare sistemazione. Il mercato immobiliare di Ginevra è saturo. Nonostante un feroce viavai di persone dovuto alla presenza delle banche, delle organizzazioni internazionali e il CERN della fisica, gli affitti sono monopolio delle potentissime régies, sorta di ibrido tra l'amministratore di condominio e un'agenzia immobiliare. Per via della crescente popolazione e la decisione di non costruire nuove case nelle ultime aree verdi del cantone (i nuovi palazzi vengono ormai costruiti per i pendolari nella vicina Francia) i prezzi volano.

Arrivano a chiedere 500 euro al mese per una microstanza dotata di letto singolo e nient'altro. Per la serie, mi alzo e mi sveglio dando una ginocchiata al muro. Il prezzo medio per una stanza accettabile è di 700 euro. Tuttavia, qualsiasi bolletta è inclusa nel prezzo.
La cosa che più mi ha colpito nella mia ricerca di un affitto è che nessuno mi ha mai chiesto di farlo in nero. Credo che qui il nero sia associato a un pericolo per il locatore, il quale teme che l'inquilino possa danneggiare o impadronirsi dell'appartamento senza adeguate garanzie.

La legge svizzera inoltre favorisce nettamente il locatario (l'inquilino), dunque il locatore cerca di tutelarsi come può. Chiedendo ad esempio un deposito di tre mesi, generalmente sui 2000 euro. Tuttavia, la somma non deve fare spavento. Tutte le banche svizzere offrono un deposito vincolato, garantie de loyer, che l'inquilino apre a nome suo. L'inquilino però non può prelevare dal deposito senza la firma del padrone di casa. Alla fine del contratto, se non ci sono stati danni, l'inquilino si riappropria del deposito. E' ovvio che le banche chiedono una copia del contratto all'apertura del conto.

Ma cosa succede se il padrone di casa fa il furbo e si rifiuta di firmare la fine del deposito? Ad esempio, potrebbe sostenere che ci sono stati dei danni. Niente paura. C'è la ASLOCA, l'associazione dei locatari svizzeri. Iscrivendosi a questo sindacato per soli 55CHF all'anno (poco meno di 40euro), si ha diritto ad assistenza giuridica gratuita. Ossia, se devi fare causa e hai ragione, ti offrono gli avvocati, pensano loro a cominciare la causa e chiedono i risarcimenti per le spese giuridiche quando vinci. Dunque, a costo zero.

Inoltre, il tribunale del lavoro cantonale di Ginevra impiega in media 90 giorni per una sentenza di primo grado e altri 3 mesi per il grado successivo.
Tutto questo mi fa sentire sicuro e ben tutelato. Anche in un normale clima di sfiducia e sospetto reciproci, come tra padrone e inquilino.

Non avendo mai vissuto da solo in Italia, mi chiedo come sia la situazione media aldilà delle Alpi. O in altri Paesi europei e non. Quindi, se avete del tempo, sarebbe interessante confrontare la vostra esperienza con la mia nei vostri commenti. Il clima qui fa schifo, ma almeno un bel po' di incertezze si fermano alla porta di casa!

9 commenti:

Totentanz ha detto...

A Napoli funziona così: il contratto è rigorosamente in nero, l'inquilino paga un solo mese di cauzione quando si insedia, smette di pagare svariati mesi prima di lasciare l'appartamento, che nel frattempo ha sfasciato, e in alcuni casi chiede anche una sorta di "buonuscita" per essere ricompensato del favore che sta facendo a liberare la casa.

In Germania funziona più o meno come lì a Ginevra, solo che non ho mai sentito parlare di questi depositi bancari. Se trovi casa con un'agenzia, oltre alla normale cauzione (due o tre "kaltmiete", affitto mensile al netto delle utenze) si paga anche una "provision" (altri due o tre kaltmiete) che sarebbe l'onorario dell'agenzia.
Ho l'impressione che qui la legge favorisca il proprietario. Conosco molte, moltissime persone che hanno lasciato appartamenti in varie città tedesche e nemmeno una di queste è riuscita a riavere indietro la cauzione, che i proprietari hanno trattenuto con pretesti vari.

sparkaos ha detto...

a napoli nerissimmo
roma nero e contratti, più nero anche se ultimamente sta cambiando un pò

Titollo ha detto...

In Italia nero a manetta, o semi-nero (contratto con canoni di affitto che sono meno della metà di quello effettivo), con cauzioni spesso spropositate.

In Svezia e Germania contratti regolari e senza cauzione: il proprietario ha ottenuto una garanzia sul mio conto corrente bancario per una somma pari a 2 mensilità. I soldi, però, sono rimasti nella mia disponibilità.

Paolo ha detto...

500 euro è il prezzo di una stanza (relativamente grande) in una zona come Piazza Vittorio a Roma, anche se una singola in una zona meno "ricercata" costa sui 3-400 euro.
Rispetto al potere d'acquisto, è quindi molto di più.

Alessandro ha detto...

In Finlandia per gli studenti ci sono gli Student Village a cui tutti hanno diritto,pure gli stranieri.Nel momento che ti iscrivi all´universitá compili il modulo per l´appartamento.

Ale ha detto...

..nel momento in cui,magari.

Antonio Candeliere ha detto...

E' un pò cosi ovunque oggi, purtroppo.

Penta ha detto...

Beh io vivo Nel Canton Ticino e ho sempre vissuto in nero.. vivevo a zurigo un po di tempo fa( nero anche li..)..

Simona ha detto...

Cavolo .. sto cercando anche io di andare a Zurigo, ma tutti mi dicono che serve un contratto di lavoro per avere una stanza in affitto. E' proprio vero???