martedì 27 maggio 2008

Ridursi Così

Stanotte ho sognato di essere sdraiato su un tetto rosso. Fissavo il cielo di Roma ed era così bello che piangevo. Era blu.

Non avevo mai sognato un cielo.

E' un segnale preoccupante che perfino il mio inconscio si è stufato del cielo perennemente grigio di Ginevra?

venerdì 23 maggio 2008

Sei Bellissimo

Se pesco chi un giorno ha detto
il tempo è un gran dottore
lo lego a un sasso stretto stretto
e poi lo butto in fondo al mare.
Sono passati buoni buoni
un paio d'anni e di stagioni,
ho avuto un paio di avventure
niente di particolare.
Ma io uscivo a cercarti
nelle strade, fra la gente,
mi sembrava di voltarmi
all'improvviso e vederti nuovamente.
E mi sembra di sentire ancora..

giovedì 15 maggio 2008

La California legalizza il Matrimonio Gay

Una coppia celebra la storica decisione

Oggi la California è diventata il secondo Stato degli USA a legalizzare il matrimonio per le coppie omosessuali (dopo il Massachusetts nel 2004).
Il Parlamento di Sacramento, a maggioranza Democratica, aveva già tentato due volte di passare la legislazione, ma il governatore Schwarzenegger (Repubblicano) aveva sempre posto il suo veto.
La Corte Suprema della California ha oggi sentenziato che "non esiste alcuna ragione di stato, nessun interesse legittimo della società, nel negare alle coppie omosessuali gli stessi diritti e doveri di cui le coppie eterosessuali godono nell'istituto del matrimonio". Inoltre, ciò discende dal fatto che "l'orientamento sessuale è una classe che deve godere di tutela statuale come il genere, la razza e la religione; per cui, ogni legge discriminatoria in tale direzione da oggi decade in quanto anticostituzionale".
Questa sentenza ha una portata storica incredibile per gli Stati Uniti. La California è infatti lo Stato più popoloso, e nella storia americana è sempre stato all'avanguardia nei diritti civili e nello sviluppo delle mentalità. La Californication, (che cantavano i Red Hot Chilli Peppers) ha inoltre una portata globale. Il cinema di Hollywood, il '68 e il movimento hippie, lo yuppismo, internet e google, gli standard ambientali che sarebbero sfociati nel protocollo di Kyoto sono tutte creazioni californiane che hanno cambiato la coscienza dell'Occidente.
Non resta da augurare che la profezia dei RHCP si avveri, e che "tidal waves cannot save the world from californication".
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Cronologia del matrimonio omosex:
- Olanda 2001
- Belgio 2003
- Massachussetts (US) 2004
- Spagna 2005
- Canada 2005
- Sud Africa 2006
- California (US) 2008
E' previsto nel giugno 2008 che il parlamento della Norvegia esamini il disegno di legge del governo sul matrimonio gay.

lunedì 12 maggio 2008

Ancora sul Bavaglio a Travaglio/ Cosa accadrebbe in Europa


Spinto dai commenti apparsi due post più sotto, ritorno sul caso Travaglio. Ecco, cosa accadrebbe nel resto del mondo Occidentale, dove con "Occidente" si intende quell'insieme di democrazie dotate di media non controllati dal potere politico:

Immaginiamo di spostare la scena Oltralpe. Travaglio accusa il presidente del Senato, Schifani, di avere dei legami con la mafia, e sostiene che siano conclamati da precedenti sentenze e che per questo dovrebbero essere pubblicamente chiariti. Schifani replica negando il tutto. Qui parte la differenza con l'Italia.
Trasmissioni pubbliche e private di giornalismo, andrebbero a scavare nella faccenda, analizzerebbero le sentenze citate, cercherebbero di ricostruire in modo storico la vicenda.
In questo Paese europeo, il risultato finale sarebbe un semplice aut-aut: il Presidente del Senato si dimetterebbe per la vergogna, rinnegato con ribrezzo da tutto il mondo politico. Oppure, se la tesi d'accusa venisse smentita, si dimetterebbe Travaglio. Nessuna testata seria che si rispetti, televisiva o giornalistica, gli donerebbe ancora un piedistallo per parlare, in quanto Travaglio avrebbe perso tutta la sua autorevolezza e verrebbe considerato da tutti un dietrologo fanfarone e diffamatore.

Questo ancora non succede in Italia. E forse, se fosse mai successo, non solo non avremo Berlusconi tra i piedi, ma nemmeno l'intera classe dirigente, di destra o di sinistra che sia.

Riflessioni/ Il Potere di Google

Poco fa dovevo scegliere un paio di paper da presentare al corso di Economia delle Interazioni Sociali come esame finale. Mi ricordavo di una scoperta letta sul giornale qualche mese fa: alcuni fisici italiani hanno scoperto la dinamica degli stormi (applicabile anche ai banchi di pesce). Come fanno gli uccelli a volare in formazione e a creare in cielo quelle impressionanti evoluzioni che segnano l'autunno? (e tramite cacca anche tante automobili romane).
La cosa più interessante è che questo modello è applicabile anche a certe dinamiche sociali umane. Pare che il movimento degli individui sui mercati finanziari ricalchi proprio il comportamento degli storni: ogni soggetto osserva sette individui fissi intorno a sé e in base a questo sceglie come muoversi. In effetti, tutti noi applichiamo delle logiche di gregge molte volte nella vita, ad esempio nei momenti di incertezza guardiamo come si comportano i nostri amici, familiari, etc.
Ma tutto questo mi ha fatto pensare ancora una volta a che miracolo che sia internet. 10 anni fa come avrei potuto preparare un argomento di esame in 10 minuti? Qual era l'alternativa a Google?
1) sarei dovuto andare in un'emeroteca e cercare di ricordare su quale giornale, in quale periodo, avevo letto questa notizia.
2) una volta trovati i riferimenti, sarei dovuto andare in biblioteca e sperare che avessero le riviste scientifiche dove sono stati pubblicati i risultati
3) una volta fotocopiato il paper, avrei dovuto ripetere la ricerca per le citazioni bibliografiche più interessanti.
E invece no, ho trovato subito dalla bibliografia del paper di Cavagna, un articolo di Bouchaud su Macroeconomic Dynamics del 2000, proprio sui mercati finanziari.
Internet può davvero rendere la nostra società un posto migliore, più democratico e colto. Ora sta alla gente svegliarsi e approfittarne.

domenica 11 maggio 2008

Travaglio e Schifani/ Ricominciano i tempi bui

Ritorna la censura in Italia, dopo due anni.
Salutate Travaglio, perché in tv non lo rivedrete più.

giovedì 8 maggio 2008

Un bridge, così mio

Katie Melua ha dato la musica alle mie emozioni degli ultimi mesi.

Il bridge che ho riportato qui sotto contiene sei versi e tre ritmi. Discendente, ascendente, chiusura. Due volte.

Discendente, negativo: senza di te.
Ascendente, positivo: ora vedo. La consapevolezza che nasce dalla perdita, benché amara.
Chiusura: quanto il mondo possa essere fragile. Il mondo di sogni e progetti costruito intorno a te, frana. Ma anche il mondo reale perde di colore, perché non può più essere condiviso con te. Tutto perde senso, tutto diventa più fragile, per primo, me stesso.
La voce si indebolisce, perde forza, per poi vibrare di dolore come una spina nel fianco, o un pensiero fisso nella testa che non se ne può andare.

Discendente, positivo: E io so. Di nuovo, un verbo della conoscenza.
Ascendente, negativo: Che sei andato via. Come un bambino che alza la voce per gridare il suo disappunto.
Chiusura: ma nel mio cuore resterai per sempre. Credimi, sarà così. E lo ripeto in un crescendo, per convincere entrambi. La sofferenza cede alla stanchezza, che diventa una calma speranza che non scalpita più e sembra trovare un po' di pace.
La voce è forte, spende le ultime energie per pronunciare il "sempre", poi scioglie il dolore in un gorgheggio finale, che sembra chiedere e portare un po' di sole su queste ferite. Nella pace di una promessa eterna.

Katie Melua - I Cried for you

..Without you
now I see
how fragile the world can be.
And I know you've gone away,
but in my heart you'll always stay..

lunedì 5 maggio 2008

Italia/ La violenza che diventa paradigma

Non riesco più a restare in silenzio davanti allo spettacolo della mia terra che si autodistrugge. Eravamo abituati che la violenza fosse confinata a zone limitate. Che la Sicilia fosse strozzata dall'omertà e la paura, che in Calabria le sentenze si firmassero con il sangue. Ridevamo con disprezzo che a Napoli le donne gettassero dalla finestra sassi contro la polizia, quando cercava di arrestare i camorristi. Ma questo oggi accade nel centro di Torino. Dove la folla non vuole essere multata per la macchina in doppia fila.
La violenza si diffonde e diventa sempre più banale. Abbiamo sempre preso in giro il mitico Nordest, ricco ma ignorante. A parole moderno, ma con lo spirito contadino infilato nella griffe da esibire con arrivismo. Ma oggi vediamo la faccia oscura di questo Veneto impigrito e senza futuro. E in una piazza di Verona un ragazzo muore senza una ragione, per una sigaretta.
Abbiamo liquidato come cronaca nera le vicende di Erba, Lombardia. Ma a Treviso due assurdi tentativi di suicidio, la poliziotta e la sua vicina di casa, ci dicono che questa depressione sociale non è isolata. E ancora, Roma. O Italia. Gli attacchi contro gay e lesbiche sono in aumento, il Coming Out e la bomba carta, il Mario Mieli svaligiato da movimenti di estrema destra. Ma come parlare di omofobia, come pretendere che esista una tutela per la minoranza omosessuale, come se fosse l'unica? E' un intero Paese che è malato di violenza, contro tutti i diversi e anche contro se stesso.
Un Paese non impaurito, ma già terrorizzato. Un Paese che al 70% ha votato partiti che vedono nella globalizzazione e nell'immigrazione le ragioni principali dell'insicurezza. Un Paese che ha un bisogno disperato di capri espiatori perché fa troppo male scoprire che il cancro siamo noi stessi.
E in un circolo vizioso che sembra perpetuarsi all'infinito, il Paese si ripiega sempre più, la legge della giungla, la legge del "penso agli affari miei", prende il sopravvento e l'illegalità diventa violenza psicologica. Mentre la rabbia sale. Dietro ai parcheggiatori abusivi, ai lavavetri ai semafori. Alla polizia incapace di reagire, alla politica che è ormai in un bozzolo di seta da 15 lunghissimi anni.
Dietro ai cumuli di immondizia che presto bruceranno e avveleneranno l'aria di Napoli.
L'ultimo spenga la luce.