giovedì 11 ottobre 2007

Non è tutto oro quel che Svizzera


Due mesi di assenza dal blog sono giustificabili quando si tratta di trasferirsi in un'altra città e in un altro Paese. Un po' di assestamento, cambia tutto: lingua, abitudini, persone. Non mi sento ancora del tutto a posto, la solitudine si fa sentire ancora e la testa guarda sempre all'indietro, verso Roma.
Ma ora c'è Ginevra, e la Svizzera. Paese dove non mi sarei mai sognato di vivere. Ma il mio europeismo è stato vinto dall'insistenza del mio relatore perché provassi l'esperienza di studiare all'HEI. Ed eccoci qua..
Domenica prossima la Svizzera vota per il parlamento e questo, insieme a tante altre considerazioni fatte in quest'ultimo mese, mi spinge a tornare a scrivere.
C'è tanto da raccontare sulle abitudini di questa strana nazione, che per ora, mi resta assai poco simpatica.
A differenza di altri blogger che leggo, sempre pronti a fustigare l'Italia dalla loro posizione di espatriati, ora che lo sono anch'io, sono giunto a due conclusioni alternative:
1) o loro giudicano più severamente di me le malefatte italiane.
2) o i Paesi dove vivono loro sono meglio della Svizzera
E' ovvio che la Svizzera non è "peggio" dell'Italia, anzi. Per moltissimi aspetti avremmo tanto da imparare dagli Elvetici. Ma in fatto di contraddizioni interne, la Svizzera ne ha in abbondanza, forse ancora più dell'Italia. E il fatto che questi contrasti siano ben celati sotto uno spesso strato di opulenza e orologesca efficienza, rende ancora più perplessi e contraddetti.
In sintesi, non è tutto oro quel che Svizzera. Vedrete perché..

2 commenti:

Teo ha detto...

Bentornato! Ci sei mancato! Direi: Svizzera, se la conosci la eviti....

Titollo ha detto...

Bentornato!

Tu sai che la tua missione è spiegarci perchè la Svizzera continua ad esistere :-P