domenica 4 marzo 2007
Blog/ Inside Iran
Estonia/ E-Voting
Che l'Estonia (1 milione di abitanti) oggi voti per il rinnovo del Parlamento, è una notizia che solleva tutt'al più un paio di sbadigli. Il punto è che gli Estoni sono il primo popolo al mondo a farlo online da casa.Film/ Little Miss Sunshine


Prendi i grandi tabù della società americana, dagli un nome e una vita. Dagli una famiglia e falli interagire: otterrai Little Miss Sunshine.Un nonno eroinomane ed erotomane, una mamma divorziata e inerte, un padre indebitato col mito del self-made man, uno zio gay sull'orlo del suicidio e grande studioso di Proust, un fratello disadattato che fugge nel mutismo e nei libri di Nietzsche. Ognuno a fare i conti con il proprio fallimento.Ma la piccola Olive, gli occhi innocenti di un bambino, non può capire perché, per l'America, loro sono dei losers. Il suo unico sogno è diventare miss, ma forse è troppo pura e cicciottella per essere incoronata.
Un viaggio frenetico, contro le miglia e contro il tempo, verso un concorso di bellezza per piccole miss. Specchio di una società che è l'americana, ma potrebbe essere qualsiasi altra. Piccole bimbe, ma senza più nulla dell'infanzia, piccole future donne, tette e culi da desiderare, comprare e scopare. Sul palco per essere giudicate, su una passerella di apparenze, plasticamente belle e indistinguibili. La giuria è pronta a dichiarare chi sarà winner e chi loser... E' quando i familiari comprendono che anche Olive, come loro in precedenza, sarà schiacciata dal Giudizio Sociale, che improvvisamente riusciranno a proteggerla, sconfiggendo i propri demoni.
Un film così semplice e lineare nelle sue metafore, pieno di leggerezza e ironia. Allo stesso tempo, terapeutico, forte. I dialoghi, ben congegnati. I soliti temi di sicuro successo, cioé il viaggio e l'innocenza infantile fanno il resto. Alla fine del film, sorridi e senti che all is gonna be alright.
sabato 3 marzo 2007
Mafia/ Fabrizio Moro - Pensa
Vincitore di Sanremo 2007, sezione Giovani.
Tante volte ci chiediamo perché il nostro sia un paese diverso. A volte diciamo che è "indietro". Puntiamo il dito sui politici inadeguati. Sulla Chiesa che interviene. Sulla sinistra che non è abbastanza sinistra. Su Berlusconi. Ma quante volte dimentichiamo la mafia?
Un terzo degli italiani convive (e spesso connive) con le mafie. Intere città in preda a strutture sociali dalla mentalità corrotta. Ma ormai non ci facciamo più caso, a questa che dovrebbe essere la nostra emergenza, la nostra priorità numero uno.
Sono contento, allora, che un ragazzo trovi ancora il tempo di dedicare delle parole alla nostra tragedia italiana. Non giriamo la testa dall'altra parte, ancora una volta.
venerdì 2 marzo 2007
Reactable/ Il futuro della musica da DJ
..ne ignoro il funzionamento. A guardarlo mi sento come un uomo primitivo di fronte a una magia. Geniale.










